Foto di un obiettivo chiuso

La scelta delle immagini.

Dei tanti problemi che ho dovuto affrontare durante mia carriera di blogger, uno non mi ha mai sfiorato fino ad oggi: l’uso delle immagini nei miei articoli.

All’inzio neanche io le usavo (sbagliando), finché non mi è stato fatto notare che faceva bene alla seo (posizionamento sui motori di ricerca) e che rendeva esteticamente più bello l’articolo.
Un blocco di testo, anche se correttamente formattato, non avrà mai lo stesso impatto visivo di un testo inframmezzato da immagini.

Per LaCiclistaIgnorante non è mai stato un problema trovare delle foto a tema: si parla di cicloviaggio, ciclomeccanica, mobilità sostenibile ed io sono in sella tutti i giorni. Grazie ai weekend in giro pedalando e ai miei percorsi urbani quotidiano, ho ormai un archivio foto molto nutrito e non ho mai dovuto affrontare la questione.

Ma tra queste pagine è diverso.
Qui parlo di blogging, seo, pubblicità online e fin dal primo post è stato molto dura trovare qualcosa di adatto.
In più non amo le connessioni dirette tra immagine e testo: mi piace che siano a tema, ma non che siano banali.

Che fare quindi? Perché almeno un’immagine serve, se non di più, a seconda della lunghezza del pezzo. Inoltre bisogna ricordare che non si deve violare il diritto d’autore e il copyright (chessé ne pensi in giro sono due cose diverse, che dite ci scrivo un post prossimamente?).

Sono giunta, come al solito, alla mia personale conclusione, nello specifico due possibilità.

Prima possibilità: banche immagini online.

Ne esistono a pagamento e free. Al momento io attingo da queste banche free: pexels.compixabay.com e unsplash.com.
Attingono da diverse banche dati, o foto di utenti che hanno deciso di cederne l’uso. Pixabay rispetto a Pexels permette la ricerca in italiano, ed ha anche la possibilità di scaricare vettoriali, illustrazioni e video. Per contro Pexels prevede una serie di strumenti per integrarlo con sistemi aggiuntivi, come ad esempio Chrome e Photoshop (onestamente mai usati). Unsplash l’ho scoperto scrivendo questo post, non ne ho ancora esplorato tutte le possibilità.

La cosa che non mi piace molto di questa soluzione è che le foto sono patinate, quasi finte, e usate da tantissimi utenti: diventa difficile essere originale a meno di giocare, come scrivevo, su associazione testo-immagine non banale. Non discuto assolutamente la qualità delle foto in sé, è proprio lo stile delle immagini che rende tutto un po’ già visto. Ovvio che in mancanza di altro materiale è sempre meglio mettere una foto, anche se non esclusiva, che lasciare un articolo senza.

Seconda possibilità: autoprodurre le immagini che servono.

La qualità che serve sul web non è alta, anzi, sul mercato ci sono ormai smartphone così avanzati al punto che le foto necessitano di essere alleggerite per essere pubblicate.

Questa soluzione, a mio avviso, è la migliore, dà carattere e stile al proprio blog, lo rende più autentico.

La difficoltà sta non tanto nel fare fisicamente le foto, ma nel pensarla (a meno di gestire blog che si prestano facilmente, come viaggi, cibo, estetica…), considerando anche i materiali che abbiamo a disposizione quotidianamente (avendo le risorse non si pone neanche la questione).

Io ad esempio attualmente sono una nomade: un po’ lavoro a casa, un po’ al mio bar di fiducia, a breve aprirò la ciclofficina. Gli oggetti che ho a portata di mano sono oggetti di vita quotidiana, come collimare questo con il post che devo pubblicare?

Innanzitutto serve assolutamente un calendario editoriale, ne parlerò sicuramente in un post futuro. Semplificando: aprite il calendario e segnate che post volete pubblicare e in che data. Una volta avuto il quadro di insieme, saprete anche quale tipo di foto vi servono.

Foto di una cornice vuota

In sintesi ci vuole programmazione ed organizzazione. Ma non solo.

Siamo blogger, sempre, anche quando non siamo sedute a scrivere. Abbiamo sempre il nostro cellulare con noi. Sviluppiamo un minimo di occhio quando siamo in giro e scattiamo foto anche se non serviranno lì per lì, anche se non dobbiamo condividerle subito sui social.
Sappiamo quale è l’argomento del nostro blog e sappiamo anche che tipo di banca immagini dovremmo costruire.

Ovviamente questa è la soluzione che piace a me e che cercherò di mettere in pratica. Sicuramente ancora per un po’ userò le banche, non mi fanno impazzire ma sono utili (per inciso mentre scrivo non ho ancora deciso che immagini usare).

In questo post ho usato la foto del mio smartphone: non trovavo online l’idea che avevo in testa (e onestamente non mi andava di fare pubblicità alla mela), e avevo la possibilità di realizzarla con poco. Non è perfetta, ed è questo che mi piace, ed è così che piano piano vorrò popolare questo blog. Ma è la mia scelta editoriale.

Concludo con questo punto fondamentale: come ho appena scritto, tutto dipende dalle proprio scelte editoriali, non c’è una strada giusta o una sbagliata.

So che se avete appena aperto il Vostro primo blog, Vi sembrerà arabo, è successo anche a me.
Torniamo un po’ all’argomento dell’obiettivo, il piano editoriale è la strategia per ottenerlo. Ma di questo argomento e del calendario editoriale ne scrivo in uno dei prossimi post.

Vado a cercare le immagini:-)

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