Nella foto due cartelli stradali: a sinistra "my way", a destra "highway".

Le formule magiche dell’internet.

Ho mollato un po’ la presa e smesso di scrivere ultimamente. Ammetto di essere un po’ esasperata e, a dirla tutta, un po’ stanca. Leggo troppe cavolate e non ne ho più voglia, neanche mi capacito dell’esistenza di chi le scrive e, ancora di più, di chi le legge.
Qualche settimana fa mi sono sfogata su laciclistaignorante.it, e l’argomento coinvolge anche questo blog e questa professione. Non mi ricordo per quale motivo mi sono ritrovata a leggere articoli su quanto fosse facile guadagnare online: basta aprire un blog e ti piovono le offerte in testa. Odio i faciloni come scrivevo nel post sopra citato e, anche se so che non è così facile, tutto questo mi fa sentire stupida.

Possibile che esista veramente la formula magica dell’internet e sia io a non avere capito niente? Me lo chiedo, anche se razionalmente so che non è così, me lo chiedo.

Le formule magiche non esistono, se non nei libri di Harry Potter (a onor del vero non ne ho mai letto uno). Con mio grande stupore ho scoperto per caso, proprio per scrivere questo post, che esistono molti siti che parlano di formule magiche. Sinceramente ora capisco molte più cose. Da questo posso comprendere come è più facile credere che per guadagnare migliaia di euro al mese basta creare un blog, oppure a chi promette prime posizioni sui motori di ricerca entro un mese (e di conseguenza guadagni assicurati).

Sono all’antica: credo nel duro lavoro, nello studio.

Lo so, sono banale, l’ho già scritto milioni di volte. Ma, vedendo la realtà che mi circonda, ogni volta che lo scrivo mi sento una rivoluzionaria, orgogliosa di esserlo. Non fatico a credere che il mio gruppo su facebook non stia avendo praticamente riscontro: lo slogan è web etico, marketing pulito, collaborazioni chiare. Le persone cercano soluzioni facili, dell’etica e di collaborare onestamente se ne fregano, pensano solo al guadagno.
Da brava idealista quale sono, oggi mi lecco le ferite. Non rinnego i miei ideali, so bene perché ho creato questo blog, so che cosa voglio farne dei miei social. Ma oggi concedetemi questo sfogo, anche se uccide la seo, anche se le persone non vogliono leggere di problemi ma di soluzioni.
Non sempre si hanno soluzioni da dare, non sempre si è al top. A volte si ha solo il desiderio di incontrare qualcuno che ci dica La penso come te. Praticamente serve poco, ma almeno fa sentire meno sole e meno stupide.

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