Come si diventa blogger?

Decidendolo. Mettendo su un blog ed iniziando a scrivere.

Ovvio, bisogna avere un argomento, e studiare continuamente, ma di per sé fare la blogger non è difficile se hai dimestichezza con l’italiano e non hai problemi ad applicarti. Già, scrivere è solo una parte del lavoro, c’è lo studio e non solo lo studio dell’argomento che hai scelto.

Inevitabile per me portare l’unico esempio che ho a disposizione: laciclistaignorante.it.
Per farlo funzionare ho dovuto imparare come si leggono i dati degli analitics, ho studiato per capire se fosse meglio un tema free o a pagamento, mi sono studiata pure la gdpr, mio malgrado ho dovuto capire cosa era la seo e mi sono ritrovata a fare sem. Insomma saperne di biciclette, aggiustarle e sapere scrivere di quell’argomento non bastava. Anche perché come racconto sempre, mancavano i capitali.

Se hai i soldi, e vuoi solo limitarti a scrivere, e delegare tutto il resto a dei professionisti, ovviamente è permesso: a mio avviso, non sei più una blogger, ma una copy (o un webwriter).
E qui si apre l’eterna discussione: ma blogger è chi ha un blog o no? Io vado oltre.

Per come la penso un blogger non solo ha un blog, ed è la piattaforma principale su cui scrive, ma soprattutto lo cura.

Io non conosco una parola di codice, giusto le cose basiche per la formattazione delle parole e forse per inserire i link. WordPress mi ha graziato dal dover imparare questa parte, e per questo non mi definisco programmatrice né webmaster. Mi definisco blogger e ci ho messo un po’ a darmi il titolo, perché tutte le volte che mi chiamavano così rispondevo ma no, sono una che scrive.

Sono una che scrive, che ha imparato (almeno in parte) l’uso di WordPress, sono andata un po’ più in là (grazie a Chiara) e mi sono fatta spiegare come tenere traccia delle statistiche del mio blog (Google Analytics e simili…), ho affinato il mio modo di scrivere, e non smetto di studiare.
Soprattutto se ho un problema tecnico me la cavo, non sempre risolvo, a volte ho avuto bisogno di assistenza esterna, ma non vado in panico.

Ecco, onestamente, chi ha un blog e non sa fare neanche le cose basiche come installarsi un plugin io non lo capisco. Ma ammetto che è un mio limite personale: sono abituata a cavarmela e mi piace approfondire le cose che faccio.

C’è chi dice che le etichette servono a poco, soprattutto non ha senso la smania di etichettare i lavori che hanno a che fare con il web, a volte troppo simili tra loro o addirittura sovrapposti.
Forse è vero. In fondo le etichette lasciano il tempo che trovano, o forse le definizioni non sono così lapidarie e possono cambiare connotazione nel tempo.
Non so. Ma l’argomento del post non è chi è blogger, ma come lo si diventa.

Sono una strenua sostenitrice del volere è potere.

Perciò se vuoi diventare una blogger, comincia. Altra storia è se dal tuo blog ci vuoi guadagnare e per questo argomento, come al solito, consiglio uno dei miei blog preferiti skande.com, ne sa più di me.

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