Foto di un quaderno biando e di un porta pennarelli colorati, visti dall'alto.

Il calendario editoriale e il mito dell’ispirazione.

Piano editoriale e calendario editoriale sono due cose diverse, il primo comprende il secondo ma non viceversa.
Come scrivevo in questo post il piano editoriale è la strategia che sta dietro ad un blog, comprende argomento del blog stesso, struttura, target di riferimento, obiettivi e strumenti per raggiungerli.
Tra questi strumenti c’è il calendario editoriale.

In termini molto pratici è un vero e proprio calendario, cartaceo e/o digitale, dove segnare cosa si intende pubblicare e quando.

Generalmente io lavoro su base mensile, amo la carta quindi stampo e scrivo a matita, e con il tempo ho imparato a segnarmi il titolo: non sempre diventerà il titolo definitivo, ma è sempre un buon punto di partenza.
Se fate una ricerca online troverete tantissimi post che parlando di questo argomento.

In realtà quello di cui vorrei raccontare è l’importanza del calendario editoriale per sfatare il mito dell’ispirazione.

Quando ho cominciato scrivevo quando mi capitava, di ciò che mi ispirava. Se andate a vedere i primi post del 2017 su laciclistaignorante.it vedrete che sono poco più che racconti stile diario, sporadici, fino a maggio circa dello stesso anno.
Ignoravo molte cose, anche se volevo farlo funzionare, in realtà conoscevo ma non utilizzavo appieno il calendario editoriale e scrivevo solo quando avevo l’ispirazione.

Sfatiamo il mito dell’ispirazione.

Nessun lavoro creativo è dettato solo dall’ispirazione, e scrivere non è un’eccezione.

Ho imparato questa cosa facendo grafica e durante la mia fase da artista digitale (in realtà lo sono ancora ma non pubblico più opere da un po’). Mi mettevo tutti i giorni davanti al pc, sperimentavo, facevo cose che per la maggior parte delle volte finivano nel cestino. C’erano momenti più ispirati e momenti meno, ma aspettare l’ispirazione vuol dire non fare, l’ispirazione va alimentata quotidianamente.
Ogni giorno bisogna scrivere, per imparare a scrivere bene ogni giorno bisogna esercitarsi, come un pianista ogni giorno suona per migliorare la propria performance ed un pittore ogni giorno dipinge per riuscire a realizzare quel quadro che gli cambierà la carriera.
Un mio caro amico scrittore, spiegandomi il suo processo creativo, mi ha confermato proprio questa cosa: scrive tutti i giorni, a volte le giornate sono più produttive altre volte meno, ma scrive tutti i giorni.

Foto dei miei calendari editoriali: carta e matita.

Cosa c’entra questo con il calendario editoriale?

Già che abbiamo appurato che scrivere tutti i giorni è importante, perché non farlo su una traccia esistente, utile a riempire i nostri blog con quanti più post possibili, o per lo meno puntuali rispetto alla programmazione che abbiamo deciso?

C’è chi dice che l’ideale sarebbe un calendario editoriale trimestrale, io lo faccio mensile e mi sembra anche tanto, per diversi motivi.
Innanzitutto con che cadenza volete pubblicare sul vostro blog?
Io, su questo blog, mi sono data un obiettivo giornaliero da lunedì a venerdì, e su LaCiclistaIgnorante tre volte a settimana (lunedì, mercoledì, venerdì).
Un mese di articoli sono tanti per entrambi i blog, una calendario trimestrale mi sembra impossibile, considerando anche che quello che si decide non è scritto nella pietra: ci saranno volte che salterà tutto e sposterete intere settimane di pubblicazione, altre volte l’attualità vi costringerà a fare spazio tra i post già decisi.
Insomma, per esperienza personale, un mese con cadenze di pubblicazioni così fitte è tanta roba.
Il quadro mensile vi permetterà anche a colpo d’occhio di notare se gli argomenti sono equamente distribuiti tra le varie categorie del vostro blog, e se quell’argomento in particolare con cui volete posizionarvi ha abbastanza spazio. Un mese permette moltissime valutazioni.
Ovvio che se riuscite a fare programmazioni più lunghe ben vengano. Ognuno poi sperimenta e si regola sulle proprie necessità.

Non andate in panico se saltate dei periodi di pubblicazioni, ma soprattutto non andate in panico se non riuscite a programmare più di una/due settimane: è questione di esercizio, più il vostro blog si popolerà di argomenti, più imparerete a trovare le fonti, gli spunti, e piano piano troverete la vostra forma ed il vostro stile.

Se decidete di fare il vostro calendario in modo tradizionale, ossia la carta, scrivete a matita: per spostare un post basterà la gomma e tutto rimarrà pulito. Sembra una sciocchezza, ma l’ordine esterno aiuta anche a lavorare meglio (se vedeste il mio pseudoufficio in questo momento ridereste molto).

Cosa serve per realizzare il vostro calendario editoriale? Il calendario.

Non vi prendo in giro. Non temete di non sapere tutto, di non avere tutto, non preoccupatevi se la differenza tra piano e calendario editoriale non vi è troppo chiara, iniziate a scrivere (io l’ho capita quando ho aperto questo blog, dopo due anni di blogging). Chiedetevi cosa vorreste leggere sul Vostro blog? Cosa pensate vogliano leggere i Vostri lettori?
Ricordate che nulla è scritto nella pietra, potete sempre aggiustare il tiro, cambiare direzione se quella che avete preso non Vi convince.
Qualsiasi scelta facciate, dopo un anno sarete già blogger diversi, scriverete in modo diverso, e avrete il dubbio se togliere o meno dei post che vi sembreranno orribili.
Come si suol dire, se aspettate di essere pronti non partirete mai. Partite che tutto il resto si impara facendo.


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